L’Ingegneria di Manutenzione è l’unità organizzativa responsabile della progettazione, del controllo e del miglioramento continuo del Sistema Manutenzione. In particolare:

  • è supervisore del Sistema Manutenzione;
  • definisce le politiche di manutenzione (correttiva, preventiva, migliorativa);
  • definisce le regole di comportamento organizzativo (procedure, prassi operative, responsabilità, …);
  • predispone e promuove l’utilizzo di adeguati strumenti di supporto operativo (metodi di analisi, sistemi informativi, …);
  • gestisce i materiali, promuovendone la standardizzazione (ricambi, materiali a consumo, …);
  • definisce l’assetto di terziarizzazione, per quanto riguarda la definizione degli interventi da affidare all’esterno (make or buy), la selezione dei fornitori e la loro valutazione;

L’ingegnere di manutenzione collabora con il responsabile di manutenzione per:

  • la definizione dei piani e la individuazione delle risorse necessarie per la loro attuazione,
  • lo sviluppo e la formazione delle risorse umane;
  • definisce, rileva e analizza i propri indicatori di performance; è responsabile della disponibilità degli impianti, della riduzione degli sprechi (di tipo organizzativo e operativo), della conservazione del patrimonio impiantistico;
  • è responsabile del costo di manutenzione: del controllo del budget e l’analisi degli scostamenti.
  • aiuta nell’analisi e la successiva scelta del giusto mix di politiche di manutenzione,
  • propone progetti di miglioramento relativi a disponibilità, affidabilità, manutenibilità e sicurezza dei beni.
  • assicura il rispetto di leggi e norme su sicurezza, salute e ambiente.

Tutto quanto sopra descritto in pratica come funziona?

Io sono convinto che per ingegnerizzare processi di Manutenzione che funzionano bisogna utilizzare un organo del nostro corpo umano, anzi due… mio padre mi ha sempre detto “se ci hanno fatto due orecchie ed una bocca dobbiamo saper ascoltare almeno il doppio di quanto parliamo”. Sono convinto che questo sia l’ingrediente principale per poter Ingegnerizzare ottimi processi e sistemi che operativamente possano dare un grosso valore aggiunto.

Sono convinto che le aziende in questi ultimi anni, sopratutto quelle molto dinamiche, talvolta perdano la capacità di “ascolto” dei propri collaboratori e la conseguenza è riflessa in molteplici “perdite”.

Girando per i reparti e le officine incontri un manutentore elettrico e gli chiedi cosa secondo lui è mancato oggi nel proprio lavoro per lavorare meglio, oppure guardando dietro ad un impianto vedi un componente oleodinamico che perde olio e chiedi al manutentore meccanico come mai succede questo… Con domande di questo tipo e ascoltando bene le motivazioni si scoprono molte cose interessanti, ad esempio che il problema maggiormente diffuso magari è nel recupero di un ricambio, oppure che non si riesce a fare manutenzione perché impegnati in altri dieci attività, sicuramente tutte importanti ma che talvolta spostano il focus delle politiche manutentive.

Allo stesso modo ascoltando i nostri “clienti”, per primi ovviamente la produzione, ci sentiamo dire che il problema maggiore magari non sono i guasti ma tutte le micro fermate o i rallentamenti delle linee, solitamente molto difficili da evidenziare.

Con un approccio di questo tipo, credo sia più semplice ed efficace definire un pareto di priorità dove agire.

In che modo possiamo agire? Quali sono le azioni che possono essere fatte dall’Ingegneria di Manutenzione?

L’ingegnere di Manutenzione deve essere in grado di:

Controllare l’efficienza e l’efficacia tecnica ed economica delle attività di manutenzione 

Tecnico: controllando l’andamento degli indicatori tecnici QT (indisponibilità Tecnica) si capisce che la macchina o l’impianto ha una indisponibilità produttiva per problemi di guasto di una certa percentuale in relazione al calendario di lavoro previsto. Tuttavia senza un’analisi di un indicatore tecnico quale  MTBF (Tempo medio atteso tra un guasto e il successivo) non riusciamo a capire perché stiamo perdendo e quindi quali siano le leve potenziali di miglioramento.

In aiuto ci arrivano i due indicatori tecnici che sono il deployment dell’MTBF e precisamente MTTR (tempo medio di restore), questo indicatore ci racconta tutti i tempi medi da quando la produzione chiama per un guasto a quando la manutenzione riconsegna la macchina perfettamente funzionante. Questo indicatore ci fa ragionare in termini di Manutenibilità. l’altro deployment dell’MTBF è MTTF (tempo medio di buon funzionamento), questo indicatore ci fa ragionare in termine di Affidabilità dei componenti.

A fronte di questo l’ingegneria di Manutenzione, eseguendo studi affidabilistici e analisi tecnica per migliorarne la disponibilità tecnica dei beni. Deve inoltre eseguire audit, controlli e verifiche, per accertare lo stato dei beni e dei processi.

Economico: controllando attraverso i dati di consuntivazione, il rispetto del budget di manutenzione.

Le conoscenze essenziali che deve avere l’ingegnere di manutenzione per far fronte a tutto questo devono essere:

  • fondamenti del controllo di gestione;
  • obiettivi aziendali;
  • principi, logiche e parametri di funzionamento e utilizzo degli impianti e dei beni;
  • strumenti e tecniche di monitoraggio delle prestazioni tecniche, organizzative ed economiche;
  • metodi e tecniche di analisi affidabilistica

Partecipare al processo di gestione dei materiali tecnici e gestire le prestazioni di manutenzione

Deve collaborare con i responsabili di Manutenzione, Logistica e Buyers alla definizione dei criteri e delle modalità per la gestione e l’approvvigionamento dei materiali e delle prestazioni attese.

Deve concordare con il responsabile di manutenzione i fabbisogni delle scorte di materiale tecnico e strategico necessario per le attività di manutenzione.

Deve controllare e collaborare nell’aggiornare le informazioni inserite a sistema per la regolare gestione dei materiali e delle prestazioni.

Le conoscenze essenziali che deve avere l’ingegnere di manutenzione per far fronte a tutto questo devono essere:

  • metodologie e politiche di gestione dei materiali e dei magazzini;
  • politiche e modelli di gestione dei terzi modelli contrattuali;
  • procedure e regolamenti aziendali

Operare nel campo dell’ingegneria di manutenzione, progettando, controllando e migliorando le attività di manutenzione

Deve elaborare le politiche di manutenzione e i criteri per la pianificazione e la programmazione della manutenzione in relazione agli obiettivi assegnati di disponibilità, affidabilità, manutenibilità e costo.

Deve elaborare e aggiornare i criteri, gli strumenti, le metodologie e gli standard tecnici per la manutenzione nel rispetto delle leggi e delle norme in materia di sicurezza, di igiene del lavoro e di tutela dell’ambiente.

Deve supportare il responsabile di manutenzione nel proporre interventi migliorativi.

Deve promuovere il miglioramento continuo dell’affidabilità, della disponibilità, della manutenibilità e della sicurezza dei beni.

Deve provvedere al processo di elaborazione di manuali e istruzioni per la formazione e l’aggiornamento professionale.

Deve valutare le caratteristiche di affidabilità, disponibilità e manutenibilità dei beni e il costo del loro ciclo di vita.

Deve monitorare l’attuazione dei piani di manutenzione e attuare le eventuali azioni correttive.

Le conoscenze essenziali che deve avere l’ingegnere di manutenzione per far fronte a tutto questo devono essere:

  • tecniche di comunicazione;
  • fondamenti di gestione per processi e per progetti;
  • metodi e tecniche di organizzazione e pianificazione del lavoro;
  • tecniche di addestramento e formazione;
  • sistemi informativi e strumenti tecnologici di manutenzione
  • tecnologie dei materiali e degli impianti;
  • principi, logiche e parametri di funzionamento e utilizzo degli impianti e dei beni;
  • tecniche di manutenzione e di diagnostica;
  • concetti, tecniche e strumenti del miglioramento continuo;
  • metodi e strumenti dell’ingegneria di manutenzione;
  • legislazione, norme tecniche e procedure aziendali.

Utilizzare le conoscenze ingegneristiche e gli strumenti organizzativi per migliorare le attività di manutenzione

Deve proporre soluzioni tendenti a ottimizzare costi e tempi degli interventi manutentivi

Deve effettuare analisi e studi per la reingegnerizzazione dei processi manutentivi e logistici, al fine di migliorarne la qualità e ridurre i costi di manutenzione

Deve utilizzare il sistema informativo di manutenzione 

Le conoscenze essenziali che deve avere l’ingegnere di manutenzione per far fronte a tutto questo devono essere:

  • metodologie e strumenti del miglioramento continuo;
  • metodi e tecniche di analisi affidabilistica;
  • tecniche di reingegnerizzazione dei processi;
  • strumenti e sistemi informativi di manutenzione.