VERMI
BONELLIA VIRIDIS - Bonellia verde

🧬 Caratteristiche biologiche
Bonellia viridis, conosciuta comunemente come bonellia verde o verme smeraldo, è un anellide marino appartenente al gruppo degli Echiuridi (vermi non segmentati, affini agli Anellidi). La femmina è grande, di colore verde smeraldo intenso dovuto alla bonellina, un pigmento tossico e antibatterico. Ha un corpo cilindrico lungo fino a 10–15 cm, con una lunga proboscide biforcuta che può estendersi fino a 1–2 metri per esplorare il fondale e catturare il cibo. I maschi, al contrario, sono minuscoli (1–3 mm) e vivono parassiti o simbionti all’interno del corpo o delle vie genitali della femmina.

📍 Dove vive
Diffusa in tutto il Mar Mediterraneo e nell’Atlantico orientale, dal Nord Africa fino alle coste europee.

🏞️ Habitat e distribuzione
Vive su fondali sabbiosi o fangosi, spesso nascosta in crepacci, fessure rocciose, conchiglie vuote o tra ciottoli, da pochi metri fino a 100 metri di profondità. È un animale bentonico e notturno, che trascorre il giorno nascosto e si nutre di notte estendendo la proboscide per raccogliere detriti organici e piccoli organismi.

🔄 Riproduzione & ciclo vitale
La riproduzione è sessuata e mostra un caso eccezionale di dimorfismo sessuale estremo. Le larve sono inizialmente indifferenziate: se si posano in un ambiente libero diventano femmine, mentre se entrano in contatto con una femmina adulta, si sviluppano in maschi minuscoli che vivono al suo interno. Questa strategia assicura la fecondazione in un ambiente stabile ma isolato.

🌱 Ruolo ecologico & importanza
Bonellia viridis è un detritivoro, fondamentale per il riciclo della materia organica sul fondale marino. Contribuisce alla pulizia del substrato e all’equilibrio dell’ecosistema bentonico. La bonellina che produce ha anche proprietà antibatteriche e repellenti per i predatori, influenzando la microfauna circostante.

💡 Curiosità e importanza

  • Il pigmento bonellina è così potente da essere tossico per altri organismi e impedire la colonizzazione di batteri o alghe sul suo corpo.
  • È uno dei casi più estremi di dimorfismo sessuale in natura.
  • La proboscide è altamente sensibile e mobile, usata sia per nutrirsi che per esplorare.
  • La specie è innocua per l’uomo e spettacolare da osservare per il colore verde brillante.
  • È considerata un esempio unico di adattamento evolutivo legato alla vita sedentaria e alla scarsità di partner.