VERMI
SABELLA SPALLANZANII - Verme a ventaglio mediterraneo

🧬 Caratteristiche biologiche
Sabella spallanzanii, comunemente conosciuta come verme a ventaglio mediterraneo o spirografo gigante, è un anellide polichete sedentario appartenente alla famiglia Sabellidae. Vive all’interno di un tubo flessibile composto da muco e particelle di sedimento, di colore bruno o grigiastro, che costruisce e mantiene costantemente. Il corpo è segmentato, molle e protetto nel tubo. Dalla parte anteriore sporge un ampio ciuffo di radioli (tentacoli piumosi) disposti a doppia spirale, variamente colorati (bianco, giallo, arancio o marrone), utilizzati per respirare e filtrare il plancton.

📍 Dove vive
È diffusa in tutto il Mar Mediterraneo e nell’Atlantico orientale, ma si è anche espansa come specie invasiva in alcune regioni dell’Australia e della Nuova Zelanda.

🏞️ Habitat e distribuzione
Vive ancorata a substrati duri o sabbiosi, come rocce, conchiglie, pontili e scogliere artificiali, da pochi metri fino a circa 40 metri di profondità. Predilige acque calme, ben ossigenate e ricche di nutrienti. Spesso forma colonie numerose che tappezzano i fondali.

🔄 Riproduzione & ciclo vitale
La riproduzione è sessuata, con fecondazione esterna. Le larve sono planctoniche e si fissano al substrato dopo un breve periodo libero. L’individuo costruisce il proprio tubo e vi rimane per tutta la vita. Può raggiungere fino a 20 cm di lunghezza, con un ciuffo di radioli esteso anche oltre 10 cm.

🌱 Ruolo ecologico & importanza
Sabella spallanzanii è un organismo filtratore molto efficiente, in grado di trattenere grandi quantità di particelle sospese e fitoplancton, contribuendo alla purificazione delle acque. Le sue colonie creano microhabitat complessi che offrono rifugio e substrato ad altri organismi marini. Tuttavia, dove si espande eccessivamente, può competere con le specie locali per lo spazio e le risorse.

💡 Curiosità e importanza

  • Prende il nome dal naturalista italiano Lazzaro Spallanzani, che la studiò nel XVIII secolo.
  • È una delle sabellidi più grandi e appariscenti del Mediterraneo.
  • Si ritrae rapidamente nel tubo al minimo disturbo, scomparendo in un istante.
  • Considerata una specie bioindicatrice, sensibile alla qualità dell’acqua e ai livelli di inquinamento.
  • In alcune aree extra-mediterranee è classificata come specie invasiva per la sua rapida capacità di colonizzazione.