MOLLUSCHI
LITHOPHAGA LITHOPHAGA - Dattero di mare

LITHOPHAGA LITHOPHAGA - Dattero di mare

🧬 Caratteristiche biologiche
Mollusco bivalve della famiglia Mytilidae, con conchiglia allungata e cilindrica che ricorda la forma di un dattero. La conchiglia raggiunge dimensioni di 6-12 cm, è di colore bruno-violaceo scuro, con superficie esterna rugosa e internamente madreperlacea. Possiede la capacità di perforare rocce calcaree grazie a secrezioni acide e all'azione meccanica del guscio, scavando cavità in cui si insedia permanentemente.

📍 Dove vive
Vive completamente immerso all'interno di rocce calcaree, substrati madreporici e conchiglie fossili, con solo i sifoni esposti all'esterno per filtrazione e respirazione. Si trova a profondità variabili dalla superficie fino a oltre 50 metri.

🏞️ Habitat e distribuzione
Diffuso in tutto il Mar Mediterraneo e nelle zone orientali dell'Oceano Atlantico. Predilige coste rocciose calcaree dove può scavare le proprie gallerie. È particolarmente abbondante in aree con substrati teneri come tufi, calcari organogeni e formazioni coralline fossili.

🔄 Riproduzione & ciclo vitale
Specie a sessi separati con fecondazione esterna. La riproduzione avviene nei mesi estivi con emissione di gameti in acqua. Le larve planctoniche si sviluppano liberamente prima di fissarsi su substrati calcarei dove iniziano il processo di perforazione. La crescita è estremamente lenta: occorrono 15-20 anni per raggiungere la taglia commerciale, rendendo la specie particolarmente vulnerabile alla pesca.

🌱 Ruolo ecologico & importanza
Svolge un importante ruolo nella bioerosione delle coste rocciose calcaree, contribuendo al modellamento del paesaggio costiero. Come organismo filtratore partecipa al ciclo dei nutrienti. La sua presenza indica acque di buona qualità. Tuttavia, l'attività bioeroditrice può danneggiare strutture portuali e monumenti costieri in pietra calcarea.

💡 Curiosità e importanza

  • La raccolta del dattero di mare è severamente vietata in Italia dal 1998 e in tutto il Mediterraneo, in quanto causa gravissimi danni ambientali: per estrarre pochi esemplari è necessario distruggere metri quadrati di roccia con martelli pneumatici subacquei
  • Era considerato un prodotto gastronomico pregiato nell'antichità e fino al divieto, ma la sua estrema lentezza di crescita e il metodo distruttivo di raccolta ne hanno causato il drastico declino
  • Il meccanismo di perforazione chimica della roccia avviene tramite secrezioni del mantello che dissolvono il carbonato di calcio, un processo ancora oggetto di studi scientifici per comprenderne appieno i dettagli biochimici