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ERETMOCHELYS IMBRICATA - Tartaruga embricata

ERETMOCHELYS IMBRICATA - Tartaruga embricata o Tartaruga dal becco di falco

🧬 Caratteristiche biologiche
Tartaruga marina di medie dimensioni con carapace lungo 60-90 cm e peso di 50-80 kg. Presenta scudi cornei sovrapposti sul carapace (da cui il nome "imbricata"), colorazione marrone-ambrata con sfumature rossastre e striature radiali. La testa è stretta e allungata con becco affilato simile a quello di un rapace, adattato per nutrirsi di spugne. Possiede quattro paia di scuti costali e due paia di unghie per ciascuna pinna anteriore.

📍 Dove vive
Abita le acque tropicali e subtropicali degli oceani Atlantico, Pacifico e Indiano. Presente nel Mar Mediterraneo orientale, Mar Rosso, Caraibi, coste dell'Africa orientale, Sud-est asiatico, Australia settentrionale e arcipelaghi del Pacifico. Predilige acque costiere, barriere coralline, lagune e estuari.

🏞️ Habitat e distribuzione
Strettamente associata agli ambienti di barriera corallina tra 0 e 65 metri di profondità. Le aree di nidificazione si trovano su spiagge tropicali remote e indisturbate. Gli adulti frequentano principalmente le scogliere coralline ricche di spugne, mentre i giovani vivono in zone pelagiche prima di migrare verso habitat costieri. Presente in oltre 60 paesi, con le maggiori popolazioni nidificanti nei Caraibi, Australia e Indonesia.

🔄 Riproduzione & ciclo vitale
Raggiunge la maturità sessuale tra i 20 e 40 anni. Le femmine tornano a nidificare ogni 2-4 anni sulla stessa spiaggia dove sono nate, deponendo 3-5 nidi per stagione con 130-160 uova ciascuno. L'incubazione dura 50-70 giorni, con il sesso dei piccoli determinato dalla temperatura della sabbia. I piccoli emergono di notte e raggiungono il mare, dove iniziano una fase pelagica di alcuni anni prima di stabilirsi presso le barriere coralline. Longevità stimata di 30-50 anni.

🌱 Ruolo ecologico & importanza
Svolge un ruolo fondamentale nel mantenimento della salute delle barriere coralline nutrendosi principalmente di spugne, che altrimenti potrebbero soffocare i coralli. Contribuisce al controllo delle popolazioni di invertebrati e mantiene l'equilibrio degli ecosistemi corallini. Il pascolo selettivo delle spugne favorisce la biodiversità e permette ad altre specie di colonizzare gli spazi sulla barriera.

💡 Curiosità e importanza

  • Tartaruga "gioiello": Il carapace è stato storicamente utilizzato per creare oggetti in "tartaruga" (bekko in giapponese), principale causa del suo declino. Il commercio è oggi vietato dalla CITES.
  • Specie in pericolo critico: Classificata come "Critically Endangered" dalla IUCN, con popolazioni ridotte dell'80% negli ultimi 100 anni a causa di caccia, raccolta delle uova, perdita di habitat di nidificazione e catture accidentali.
  • Dieta tossica: Si nutre principalmente di spugne marine, molte delle quali contengono tossine letali per altri animali. La sua carne può diventare velenosa per l'uomo (chelonitossismo), causando gravi intossicazioni alimentari anche mortali.