Per quanto riguarda la terziarizzazione, le modalità operative della realtà aziendale sono sintetizzabili nelle seguenti tipologie di prestazione.

Intervento a constatazione o a economia:

• la constatazione si liquida sulla base di un costo orario, concordato preventivamente, e sulle ore realmente impiegate per l’esecuzione del lavoro appaltato

• il coordinamento e il controllo restano di fatto a carico del committente l’assuntore usualmente non ha responsabilità sul budget dell’intervento.

Intervento a misura:

• si applica quando un lavoro può essere preventivato e consuntivato in base a un’unità di misura controllabile e verificabile sia dall’assuntore, sia dal committente

• il preziario, che comprende lavoro e materiali, e la specifica tecnica sono concordati preventivamente e l’intesa tra committente e assuntore è formulata con un ordine aperto

• l’assuntore acquisisce una maggiore libertà nell’organizzazione e nel coordinamento dell’intervento.

Intervento a corpo o a forfait:

• consiste in un accordo preventivo globale sull’intervento; prevede la stesura di un capitolato tecnico completo, nel quale il prezzo è determinato precedentemente e non è modificabile

• l’assuntore ha la piena autonomia sull’organizzazione e sulle modalità dell’intervento ed è controllato solo sui risultati (collaudo e certificazione lavori, svolti dal committente).

General contracting:

• costituisce la fornitura del servizio di ingegneria di manutenzione per la gestione e il coordinamento operativo di attività manutentive terziarizzate che si succedono nel tempo

• prevede, nell’assuntore, un’unica interfaccia nei confronti del cliente per le prestazioni manutentive svolte da più fornitori esterni.

Il global service può presentarsi essenzialmente in due forme.

Global service:

• contratto di servizi di manutenzione «chiavi in mano » con piena responsabilità dell’assuntore sul raggiungimento degli obiettivi di prezzo (fisso) e di prestazione prestabiliti tra le parti (costo, qualità, disponibilità e livello di servizio) e chiaramente misurabili nel tempo in base a specifici parametri

• presuppone l’acquisto, da parte del committente,della disponibilità degli impianti in condizioni di efficienza garantite da un fornitore, unica interfaccia per gli aspetti operativi e gestionali, al quale vengono alle volte trasferiti personale e attrezzature di manutenzione relative (global service con outsourcing).

• riguarda un intero «sistema tecnologico» (per esempio, gli impianti), mentre non comprende l’assistenza tecnica post-vendita da parte dei produttori sulle loro macchine (come turbomacchine e compressori).

Global service a life cycle cost:

• oltre al contratto di servizi del global service, comporta l’offerta di servizi e di prestazioni accessori rispetto a quelli tradizionalmente manutentivi, prefigurando un’offerta completa lungo tutto l’arco di utilizzo degli impianti (ciclo di vita intero o residui degli assets); è, quindi, acquisto e garanzia di una certa prestazione dell’impianto per una vita utile prefissata

• l’assuntore si fa carico anche dell’acquisto, dell’alienazione e dell’eventuale sostituzione dell’impianto

• prevede una tariffazione diversificata e cadenzata nel tempo secondo formule di calcolo del tipo life-cycle costing (prezzo per prodotto, prezzo per litro, prezzo per tonnellata, prezzo per chilometro ecc.)

• si acquista disponibilità o numero di pezzi lavorati per un periodo definito, di norma abbastanza lungo.

Fattori chiave di successo del global service provider:

• l’ingegnerizzazione del processo manutentivo

• una forte spinta a politiche di manutenzione preventive per assicurare migliori vantaggi al cliente e al tempo stesso ottenere un utile maggiore – la consapevolezza che i servizi offerti devono essere realmente «a valore aggiunto», ovvero differenziali rispetto ad altre forme di esternalizzazione.