Anni ’30

Richiamo del codice civile e penale

 


 Anni ’40

Richiami generici nella Costituzione Repubblicana

 


 Anni ’50

Serie di D.P.R. che definirono:

  • concetti fondamentali della sicurezza
  • imposero l’adozione di misure di prevenzione
  • tassatività della normativa

 

DPR 27 APRILE 1955 n. 547 – Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro

DPR 18 MARZO 1956 n. 302 – Norme di prevenzione degli infortuni sul lavoro integrative delle generali emanate con il

DPR 27 APRILE 1955 n. 547 – Norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro

DPR 19 MARZO 1956 n. 303 – Norme generali per l’igiene del lavoro

 


Anni ’90

Decreto Ministero Interno 26 AGOSTO 1992 – Norma di prevenzione incedi per l’edilizia scolastica

DLgs 19 SETTEMBRE 1994 n 626 – Attuazione delle direttive 89/391/CEE, 89/654/CEE, 89/655/CEE, 89/656/CEE, 90/269/CEE, 90/270/CEE, 90/394/CEE, 90/679/CEE che riguardano il miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro.

CAMBIAMENTI INTRODOTTI

  • Istituzione di nuove figure in ambito aziendale quali:
    • Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione
    • Rappresentate dei lavoratori per la Sicurezza
  • obbligo di elaborare un documento contenente la “valutazione dei rischi” che possono derivare dai processi lavorativi aziendali e dell’ambiente di lavoro.
  • individuazione dell misure di prevenzione necessarie e il programma di attuazione dell misure stesse.
  • predisposizione di un programma di informazione e formazione dei lavoratori, atto a realizzare una maggiore consapevolezza nell’affrontare la prevenzione dei rischi in azienda.

LO SCOPO DEL DECRETO E’ L’IMPLEMENTAZIONE DI UN INTERVENTO ATTIVO, RESPONSABILE ED INTEGRATO DI TUTTI I SOGGETTI INTERESSATI DALLA ED ALLA SICUREZZA CHE COINVOLGA I LAVORATORI E I LORO RAPPRESENTATI, DALLA INDIVIDUAZIONE DEL RISCHIO FINO ALLA SCELTA DELLE SOLUZIONI PER PREVENIRLI E/O RIDURLI.

SI APPLICA A TUTTI I SETTORI DI ATTIVITA’, PRIVATI O PUBBLICI, CUI SIANO ADIBITI LAVORATORI SUBORDINATI, CON LA SOLA ESCLUSIONE DEGLI ADDETTI AI SERVIZI DOMESTICI E FAMIGLIARI. SONO CONSIDERATI LAVORATORI SUBORDINATI ANCHE:

  • I SOCI LAVORATORI DI COOPERATIVE E DI SOCIETA’ ANCHE DI FATTO
  • GLI UTENTI DEI SERVIZI DI ORIENTAMENTO DI FORMAZIONE SCOLASTICA, UNIVERSITARIA E PROFESSIONALE, AVVIATI PRESSO DATORI DI LAVORO.

I PRINCIPALI CAMBIAMENTI SONO DA RITENERSI IN QUALITA’ DI:

  • TUTELA ESTESA A COLLABORATORI DI OGNI TIPO
  • CONCETTO DI SALUTE COME STATO DI COMPLETO BENESSERE FISICO, MENTALE E SOCIALE, NON SOLO ASSENZA DI MALATTIE ED INFERMITA’
  • RAFFORZAMENTO DELLE PREROGATIVE DELLE RAPPRESENTANZE DEI LAVORATORI
  • REVISIONE DELLE SANZIONI (INASPRIMENTO)
  • SEMPLIFICAZIONE DEGLI OBBLIGHI FORMALI.

 

LE FIGURE PRINCIPALI SONO:

  • Il lavoratore
  • Il datore di lavoro
  • il preposto

 

PRINCIPALI INNOVAZIONI

Lavoro autonomo ed imprese famigliari:

  • necessità di utilizzare le stesse prescrizioni previste dal titolo III del TU riguardo ai D.P.I. ed alle attrezzature di lavoro.
  • tessera di riconoscimento in caso di appalto e subappalto
  • beneficio della sorveglianza sanitaria e nei corsi di formazione (a proprie spese)

Tutti i contratti di “lavoro flessibile”

  • lavoratori a progetto, collaboratori coordinati e continuativi e lavoratori che effettuano prestazioni occasionali operanti nei luoghi di lavoro del committente.
  • lavoratori a domicilio e telelavoro (D.P.I e videoterminali)

Coordinamento sul  territorio nazionale delle attività e delle politiche in materia di salute e sicurezza sul lavoro, coinvolgendo le parti sociali.

  • collegamento tra istituzioni nazionali e territoriali (Ministeri, Regioni, Province)
  • commissione consultiva nazionale (Ministeri, Regioni, Associazioni datoriali, Organizzazioni sindacali)
  • sistema informativo nazionale per la prevenzione (SINP)
  • coordinamento tra enti pubblici (INAIL, ISPSESL,IPSEMA) – Attività di consulenza e nessun obbligo di denuncia di non conformità.

La valutazione dei rischi è obbligo preciso del datore di lavoro insieme alla redazione del DVR

Redazione del DUVRI (documento unico di valutazione dei rischi per le interferenze) a cura del committente.

  • specificare nel DUVRI i costi relativi alla sicurezza, pena nullità contratto
  • accesso al DUVRI consentito all’RSL

I rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza

  • obbligo del datore di lavoro di comunicare all’INAIL il nominativo dell’RLS
  • accesso per RLS a dati contenuti in applicazioni telematiche quali registro infortuni…

Registro (anche informatico) sugli obblighi di manutenzione delle attrezzature di lavoro (art. 71)

Attrezzature portate fuori sede da accompagnare con registro  sull’ultimo controllo effettuato (art. 72)

Obbligo valutazione specifica del settore elettrico (art. 80 e Allegato VI)

 

 

DLgs 14 AGOSTO 1996 n. 494 – Attuazione della direttiva 92/57/CEE – Prescrizioni minime di sicurezza e di salute da attuare nei cantieri temporanei o mobili.

LEGGE 23 del 1996 – Norme sull’edilizia scolastica

CIRCOLARE MINISTERO DELL’INTERNO 17 DICEMBRE 1996 n. 3/96 – Enti locali. Individuazione del datore di lavoro ai sensi dell’articolo 30 del DLgs 19 MARZO 1996 n.242 recanti modifiche ed integrazioni del DLgs 19 SETTEMBRE 1994 n. 626, relativo al miglioramento della sicurezza e della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro.

DLgs 2 GENNAIO 1997 n. 10 – Attuazione delle direttive 93/68/CEE, 93/95/CEE e 96/58/CEE relativi ai dispositivi di protezione individuale (DPI)

DLgs 9 APRILE 1998 n. 81 – Attuazione dell’articolo 1 della LEGGE 3 AGOSTO 2007 n. 123 in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

 


 Anni 2000

DIRETTIVA 2006/42/CE

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DLgs 09 APRILE 2008 n. 81

Testo integrato con:
• Legge del 2 agosto 2008, n. 129 (conversione del D.L. 97/2008)
• Legge del 6 agosto 2008, n. 133 (conversione del D.L. 112/2008)
• Legge del 27 febbraio 2009, n. 14 (conversione del D.L. 207/2008)
• Legge del 7 luglio 2009, n. 88

 

DLgs 03 AGOSTO 2009, n. 106

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