La “Microfermata” rientra nella politica della Manutenzione Correttiva.

E’ un danno oppure rottura che compromette il regolare funzionamento di un sistema o macchinario, manifestatosi sia come fermo macchina sia come problematiche di Sicurezza, Qualitative e rallentamento/efficienza per un tempo prestabilito, solitamente inferiore ai 15’.

La “Microfermata”, assieme al “Rallentamento” è molto più subdola del  “Guasto”. Molte volte la percezione che si ha è molto distante dalla realtà. Mi piace esprimere questo concetto di tempo ricordando una citazione dell’Astrofisico Prof. Piero Benvenuti, dove viene spiegata molto bene l’affascinante storia del “tempo”  della fisica e della cosmologia. << Per esprimere il tempo  gli antichi greci utilizzavano due vocaboli, Kronos e Kairòs. Il tempo cronologico è espresso con il termine Kronos mentre quello “opportuno”, quello che coinvolge l’uomo e la sua coscienza e quindi non può essere “misurato” con un orologio è Kairòs >>. Se proviamo a chiedere ad un conduttore di un impianto, soggetto a Microfermate, quanto sia il tempo da lui speso nel ripristino degli inceppamenti, si potrà notare che la percezione del tempo non è quella reale.

Quindi, se nel “Guasto” il tempo della “perdita” è calcolato in modo preciso con la raccolta dati “standard” per le “Microfermate” sarebbe necessario che sia la macchina a dichiararlo, tuttavia se questo non è possibile conviene contare gli eventi e moltiplicarli per un tempo medio calcolato.

Queste “perdite” sono quelle che saranno evidenziate nel deployment dell’efficienza di un calcolo OEE.