Smartphone / Tablet


Fronteggiare la domanda senza «stressare» la Produzione. Quando l’azienda è in crescita, non basta una «semplice» buona gestione dei materiali e degli approvvigionamenti; bensì occorre assicurare – a tutto campo – la sua sostenibilità. Il metodo di analisi basato sulla «Matrice Incrociata» (Cross Analysis) permette una profonda comprensione dello stato di salute del magazzino, un approccio sistemico al suo funzionamento e la definizione di aggiustamenti successivi in grado di garantire buone performance.

L’ANALISI DELLE PERFORMANCE

Fondamentale, per una buona valutazione della gestione corrente dei materiali a magazzino, è l’analisi di parametri che possano indicare lo stato di salute di tale gestione. L’indicatore comunemente usato per l’analisi delle performance delle scorte è l’«indice di rotazione»:

IR = Consumo/Giacenza

L’ampio utilizzo di questo indicatore è dovuto alla sua estrema semplicità e alla immediata disponibilità dei dati necessari al suo calcolo. Mediante tale indicatore è possibile effettuare una valutazione complessiva della performance del magazzino o di parti specifiche di esso, magari più omogenee, come ad esempio i soli materiali d’acquisto o i soli prodotti finiti. Le potenzialità di analisi, però , non vanno oltre e tale tecnica rappresenta 2 limiti :

  • l’indice di rotazione non permette di rappresentare la reale incidenza di un articolo sul valore totale del magazzino, con il rischio di concentrare l’attenzione su articoli che, sebbene possano essere ridotti, non danno un contributo significativo alla riduzione globale delle scorte;
  • l’indice di rotazione tende a raggruppare in una stessa classe articoli che hanno comportamenti e situazioni completamente diverse: basti pensare che un articolo al termine del proprio ciclo di vita ed un articolo in fase di lancio sul mercato tendono ad avere un indice di rotazione decisamente simile; non può quindi essere utilizzato da solo come elemento di classificazione prodotti e quindi per definire diverse politiche di approvvigionamento.

CROSS ANALYSIS  O MATRICE INCROCIATA

La Cross Analysis offre un controllo più «strategico», che permette di valutare le performance di gestione delle scorte anche in funzione dell’importanza che i singoli articoli hanno all’interno del mix complessivo.
I vantaggi della cross analysis sono:

  • Analizzare la gestione dei materiali al fine di comprendere se le politiche d’acquisto e di produzione fino ad ora adottate sono effettivamente le più opportune, o se invece, si discostano da un’impostazione efficiente.
  • Contenere al minimo i volumi di merce giacente, gli oneri di gestione e quelli di conferimento degli ordinativi ai fornitori.
  • Assicurare all’utilizzatore l’esistenza a magazzino (disponibilità) dei materiali necessari all’attività industriale e commerciale nel momento in cui si manifesta il loro bisogno.
  • Eliminazione, riduzione o rigenerazione del materiale obsoleto scegliendo di volta in volta, in base alla classificazione del materiale a magazzino, la decisione più conveniente.

Per arrivare ad ottenere la Matrice Incrociata si devono eseguire in 2 step.

Step 1

Il primo passo da effettuare è la classificazione «ABC», basata sulla Regola di Pareto, che risulta essere sempre uno strumento di analisi efficace.

Nel caso in esame, mediante tale classificazione, effettuata sui consumi e giacenze annuali per valore o volumi, abbiamo identificato 4 famiglie di articoli:

  • «classe A» il 20% dei codici dà l’80% del valore/volumi. Questi rappresentano gli articoli veramente «vitali» per l’azienda, per essi ogni errore di gestione (scorte eccessive o rotture di stock, con conseguenti vendite perse) potrebbe avere un peso rilevante
  •  «classe B» il 30% dei codici dà il 15% del valore/volumi
  • «classe C» il 50% dei codici dà il 5% del valore/volumi
  • «classe D» sono codici che rappresentano né consumi né giacenza

E’ così possibile attribuire ad ogni articolo una «classe» per i consumi (Figura 1) e una per le giacenze (Figura 2).

fig1-2

Step 2

Riportando poi i valori complessivi, per ogni incrocio delle due classi, su una matrice riassuntiva, è possibile effettuare una serie di considerazioni altrimenti difficilmente «orientabili» in maniera organizzata.

Dalla lettura dei dati, è possibile ricavare una serie di informazioni estremamente utili che, come accennato, ci permettono di analizzare i dati in maniera «guidata», attribuendo ai gruppi di articoli priorità diverse.

Matrice Incrociata effettuata dall’abbinamento della classificazione effettuata negli step 1 e 2

consumo-giacenza

matrice

Le aree principali della matrice:

  • Classe «AA» (Alte Scorte – Alti Consumi) : categoria corrispondente al primo quadrante in alto a sinistra. Se per questa famiglia di articoli e` garantita la coerenza gestionale (ai consumi maggiori sono dedicate anche alte giacenze), potrebbe comunque essere interessante valutare ipotesi per una gestione più efficiente.
  • Classe «AC» «AD» (Alte Scorte – Bassi Consumi) : ci troviamo nella zona in altro a destra, nella situazione di avere un numero alto di scorte nonostante il livello di consumi sia secondario. Ci sembra corretto affermare che, in questa zona, non dovremmo teoricamente trovare nessun articolo. Risulta invece abbastanza consueto individuare un gruppo non trascurabile di articoli anche in questo raggruppamento. In un caso come questo, le situazioni possibili sono sostanzialmente due.

1)     Sarebbe opportuno procedere a un’analisi dettagliata, per valutare l’azione specifica da intraprendere per facilitarne l’uscita dal magazzino (come, ad esempio, una promozione particolare o l’eventuale «rottamazione »).

2)     È possibile che all’interno di questo stesso raggruppamento si possano trovare anche articoli «nuovi», che si prevede di consumare in maniera importante nell’immediato futuro e per cui si e` quindi già provveduto a fare scorta: per essi, l’unica cosa da fare e` controllare nel tempo l’effettivo consumo, al fine di mantenere adeguato il livello di giacenza;

  • Classe «CA» (Basse Scorte –  Alti Consumi): questa situazione risulta essere teoricamente quella a miglior efficienza, quindi preferibile. Va però osservato che, dietro all’apparente ottima gestione di questi codici, si può celare un alto numero di rotture di stock. Tra gli articoli di questo raggruppamento, infatti, potrebbero esservene alcuni per cui il basso livello di scorte può causare situazioni di indisponibilità: i costi dovuti a questa eventualità (mancate vendite, nel caso di prodotti finiti, o blocco della produzione, per i materiali d’acquisto) potrebbero rivelarsi di gran lunga superiori ai costi risparmiati grazie al mantenimento di una bassa giacenza. Ci sembra quindi giusto consigliare un’attenta analisi anche di questo raggruppamento;
  • Classe «DD» (Scorte e Consumi Nulli) : questa zona, indica un altissimo numero di codici che non presenta ne´ consumi ne´ giacenze. Quest’informazione ci da` l’idea del «risparmio» che si può ottenere grazie all’analisi degli articoli e delle relative scorte. In questo gruppo rientrano anche i nuovi codici che non hanno subito consumi e non vi è stata definita una scorta minima.

esempiomatrice

esempiomatrice2

esempiomatrice3

 esempiomatrice4

Esempi con numeri e dati inventati