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La parola “Manutenzione” deriva dal latino manus-tentionem, letteralmente “tenere in mano”. Per me significa un gesto di assunzione di responsabilità. Il pianeta Terra è abitato dall’uomo che produce e consuma utilizzando “Asset Fisici” che potenzialmente possono creare pericoli verso gli stessi uomini e  all’ambiente che ci ospita. Per asset intendo ogni bene, attività, risorsa che abbia valore economico e sia posseduto da un qualsiasi soggetto. Questi Asset devono essere progettati, costruiti, utilizzati e manutenuti fino alla loro dismissione senza creare alcun problema ne alle persone ne all’ambiente. Questa dal mio punto di vista è la prima forte assunzione di responsabilità. Questo è il motivo che ho scelto questo simbolo di forte responsabilità: una mano che sostiene il nostro mondo. Il simbolo della mano meccanica per me significa che l’uomo tramite gli Asset sostiene il mondo e ne decide la storia…

Io non penso la Manutenzione come una “funzione aziendale” ma come una professionalità dell’uomo nel concorrere alla progettazione, costruzione, utilizzo, mantenimento e dismissione degli asset. Allo stesso modo non vedo “etichette aziendali” legate a “funzioni aziendali” che ruotano attorno agli asset ma persone che hanno professionalità manutentive, di sicurezza, ambientali, produttive, di attrezzaggio, di acquisto, di analisi tecnico/economica, di pianificazione, di pulizia ecc. In pratica non esistono “muri” e “orti”  attorno agli asset ma persone professionali che lavorano assieme e per obiettivi comuni.

Il focus principale nella gestione della manutenzione è quello di creare “Valore” con il mantenimento e il miglioramento continuo degli Asset Fisici.

Il “Valore” creato dalla Manutenzione deve rientrare nel contesto vitale dell’azienda: gli obiettivi di business, le politiche, il regolamento (la policy), i requisiti di prestazioni, la gestione del rischio.

Ora se mettiamo al centro l’Asset Fisico vediamo quali sono le interfacce fondamentali che ruotano attorno per creare valore. La prima ovviamente è quella “Umana”, dove troviamo motivazione, comunicazione, ruoli e responsabilità,  la leadership e il lavoro di squadra. La seconda è quella “Finanziaria” dove troviamo: il ciclo di vita, i costi, i criteri di investimento di capitale, i costi di esercizio e valore di attività prestazione. La terza interfaccia è quella immateriale che talvolta è quella maggiormente sottovalutata e intendo: la reputazione, l’immagine,  la morale, i vincoli, e l’impatto sociale. L’ultima è quella relativa al patrimonio informativo quali: la condizione, le prestazioni, le attività, i costi e le opportunità.

Sono convinto quindi che nell’attività manutentiva, come in qualsiasi altra attività sull’Asset Fisico, bisogna tenere in considerazione tutti gli aspetti legati agli “Assets Interfaccia”.