{"id":111,"date":"2018-04-15T19:49:00","date_gmt":"2018-04-15T17:49:00","guid":{"rendered":"https:\/\/mytools.synology.me:500\/claudiov\/?p=111"},"modified":"2026-01-11T19:56:05","modified_gmt":"2026-01-11T18:56:05","slug":"guasti-zero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.ingman.it\/claudiov\/?p=111","title":{"rendered":"Guasti Zero"},"content":{"rendered":"<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignleft size-full\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.ingman.it\/claudiov\/wp-content\/uploads\/2018\/04\/iceberg.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-46\"\/><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p>Molte volte non \u00e8 definito in modo esplicito oppure \u00e8 espresso solo in modo ideale il concetto di \u201cGuasti Zero\u201d invece dovrebbe essere formalizzato&nbsp; rappresenta uno dei punti cardine di miglioramento per l\u2019area manutentiva. Per fare questo bisogna creare, condividere e gestire degli indicatori semplici ma che siano&nbsp; anche operativi.<\/p>\n\n\n\n<p>La visione del lavoro della Manutenzione agli occhi del \u201ccliente\u201d \u00e8 come un ICEBERG.<\/p>\n\n\n\n<p>La parte emersa \u00e8 la non visibilit\u00e0, nel senso che un responsabile di produzione meno vede un manutentore nel proprio reparto pi\u00f9 tranquillo \u00e8 perch\u00e9 significa che le macchine funzionano bene e sono \u201cdisponibili\u201d. La parte immersa \u00e8 tutto il lavoro che permette la non visibilit\u00e0 della parte emersa.<\/p>\n\n\n\n<p>Gli indicatori che guidano l\u2019organizzazione della manutenzione seguono lo stesso principio dell\u2019ICEBERG. Gli indicatori ai quali un responsabile di produzione \u00e8 interessato sono due: uno Tecnico che dice quanto indisponibili sono stati gli Asset (QT) e uno Economico che esprime se i propri costi di manutenzione sono in linea con il budget (\u20ac).<\/p>\n\n\n\n<p>Proviamo a fare un viaggio virtuale immaginando come vivere in modo operativo gli indicatori.<\/p>\n\n\n\n<p>La disponibilit\u00e0 A(t) di un sistema\/componente (riparabile) \u00e8 definita come la probabilit\u00e0 che un&nbsp;componente funzionante all\u2019istante t = 0 non sia guasto all\u2019istante t considerato; essa pu\u00f2 essere&nbsp;valutata come rapporto tra il tempo medio di funzionamento corretto del componente stesso e il&nbsp;tempo totale di attivit\u00e0 (tempo operativo e tempo dedicato alla manutenzione).<\/p>\n\n\n\n<p>Possiamo definire la grandezza complementare della disponibilit\u00e0, ovvero l\u2019indisponibilit\u00e0 Q(t)<\/p>\n\n\n\n<p>A(t) + Q(t) = 1<\/p>\n\n\n\n<p>La Indisponibilit\u00e0\u00a0<u>QT<\/u>\u00a0di un impianto quindi pu\u00f2 essere considerata come il rapporto tra il DT (down time) ovvero il tempo perso di produzione per motivi di guasto e il tempo di calendario produttivo richiesto, espresso in percentuale.<\/p>\n\n\n\n<p>QT(%) = DT\/Calendario<\/p>\n\n\n\n<p>Bene, ora come possiamo utilizzare gli indicatori della parte sommersa dell\u2019iceberg per portare al minimo la indisponibilit\u00e0?<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019<u>MTBF<\/u>\u00a0dall\u2019acronimo inglese (Mean Time Between Failures) \u00e8 il tempo medio tra l\u2019inizio di un guasto e l\u2019inizio del successivo e quindi \u00e8 la somma di due tempi:\u00a0MTTF\u00a0(Mean Time To Failure) che \u00e8 il tempo medio dalla fine di un guasto all\u2019inizio del successivo, quindi il tempo di buon funzionamento, e\u00a0l\u2019MTTR\u00a0(Mean Time To Restoration) che \u00e8 il tempo medio dall\u2019inizio di un guasto alla fine dello stesso. L\u2019MTBF\u00a0 \u00e8 normalmente espresso in giorni e da solo dice poco proprio per il motivo che \u00e8 composto da un tempo a \u201cvalore aggiunto\u201d e uno che \u00e8 una \u201cperdita\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019MTTR esprime la \u201cManutenibilit\u00e0\u201d quindi pi\u00f9 organizzata la Manutenzione e quanto meglio \u00e8 progettata una macchina per essere manutenuta tanto pi\u00f9 piccolo sar\u00e0 il risultato di questo indicatore che normalmente \u00e8 espresso in ore. L\u2019MTTR comprende il tempo di attesa del manutentore, il tempo di riparazione attivo e quello inattivo, esempio attesa di un ricambio o di un tecnico specializzato. Per potere garantire un indicatore molto basso bisogna avere un\u2019organizzazione molto efficiente nelle politiche di specializzazione e disponibilit\u00e0 dei manutentori, gestione dei ricambi e di partnership con i costruttori di impianti e macchine.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019MTTF esprime \u201dAffidabilit\u00e0\u201d. Le leve principali per aumentare al massimo il valore di questo indicatore stanno nelle politiche di&nbsp; partnership con i costruttori di impianti e macchine e nella manutenzione preventiva, privilegiandone quella su condizione dei segnali deboli, &nbsp;in questo modo saranno ottimizzati i costi e quindi l\u2019indicatore \u201c\u20ac\u201d posto nella parte emersa dell\u2019ICEBERG. Queste due leve agiscono entrambe nella durata massima dei componenti che costituiscono l\u2019impianto.<\/p>\n\n\n\n<p>Concludendo possiamo dire che pur essendo consapevoli che il lavoro del manutentore \u00e8 visto per il 20%, cio\u00e8 la parte emersa rispetto a quella sommersa di un iceberg vedendolo dalla parte degli indicatori dobbiamo lavorare con energie pari all\u201980% per avere bassa indisponibilit\u00e0 delle macchine ottimizzandone i costi derivati.&nbsp;<strong>Questo deve essere&nbsp;formalizzato e rappresenta uno dei punti cardine di miglioramento per l\u2019area manutentiva.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molte volte non \u00e8 definito in modo esplicito oppure \u00e8 espresso solo in modo ideale il concetto di \u201cGuasti Zero\u201d invece dovrebbe essere formalizzato&nbsp; rappresenta uno dei punti cardine di miglioramento per l\u2019area manutentiva.&#46;&#46;&#46;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":105,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-111","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letture"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.ingman.it\/claudiov\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/111","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.ingman.it\/claudiov\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.ingman.it\/claudiov\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ingman.it\/claudiov\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ingman.it\/claudiov\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=111"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.ingman.it\/claudiov\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/111\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":113,"href":"https:\/\/www.ingman.it\/claudiov\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/111\/revisions\/113"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ingman.it\/claudiov\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/105"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.ingman.it\/claudiov\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=111"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ingman.it\/claudiov\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=111"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.ingman.it\/claudiov\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=111"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}